Antonio Romano - Candidato a Sindaco di Nocera Inferiore

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Gli ADR: una grande opportunità per il Territorio

12/01/2010

Qualche settimana fa, presso la Provincia di Salerno, si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della candidatura della proposta di ADR della Valle del Sarno alla Regione Campania.

Sono intervenuti: il Presidente della Patto dell’Agro Antonio Romano, il Vice Presidente della Provincia di Salerno Anna Ferrazzano, l’Assessore Provinciale alla Programmazione Negoziata Antonio Squillante, il Dirigente della Patto dell’Agro Giovanni De Angelis, i Sindaci dei Comuni della Valle del Sarno ed i rappresentanti del Partenariato Economico e Sociale (PES).

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione del Vice Presidente della Provincia Anna Ferrazzano, in rappresentanza del Presidente Cirielli, è intervenuto l’Assessore Provinciale alla Programmazione Negoziata Antonio Squillante.

“Sono molto soddisfatto del lavoro fatto, in particolare della scelta della tematica e del metodo di individuazione del progetto portante, che si concentra sui temi importantissimi della mobilità e della fibra ottica, caratterizzandosi in maniera notevole dal punto di vista dell’innovazione. – ha spiegato l’Assessore Antonio Squillante – Ho riscontrato grande senso di responsabilità da parte dei sindaci e dei rappresentanti istituzionali, ed in particolare del Sindaco di Nocera Inferiore Antonio Romano, che, come primo cittadino del Comune capofila, è riuscito a coordinare il Tavolo del Partenariato Istituzionale. Romano si è contraddistinto, a mio avviso, per signorilità, eleganza e peso politico. Alla luce di questo, la candidatura all’ADR della Valle del Sarno potrà raggiungere i risultati migliori. Tengo a precisare che questo ADR è il primo che ha concluso il suo iter. E spero che, naturalmente insieme agli altri progetti della nostra provincia, questa possa essere una delle candidature prese maggiormente in considerazione”.

“Scaramanticamente – ha detto il Presidente della Patto dell’Agro Antonio Romano – spero che ancora una volta la mia Presidenza possa essere “fortunata” per l’Agenzia Locale di Sviluppo della Valle del Sarno. Difatti, sono stato Presidente alcuni anni fa, subito dopo il mandato di Alfonso Andria, ed allora riuscimmo ad intercettare un finanziamento di circa 40 milioni di euro, con l’Intesa Istituzionale di Programma, che ha fatto fare un salto di qualità significativo al Territorio. Ci fu poi una necessità politica di alternanza alla Presidenza della struttura, che non discuto e ritengo giusta ed ovvia.

Qualche anno fa sono stato richiamato alla guida della Patto, in un momento molto difficile per l’Agenzia. Abbiamo ripreso a lavorare con il Comitato dei Sindaci e l’elaborazione del Piano Strategico Locale, che ha evidenziato in maniera chiara elementi di sviluppo fondamentali per il Territorio, quali la mobilità, i beni culturali, l’ambiente ed i poli produttivi. Il tutto inserito in un sistema territoriale omogeneo, che si identifica esattamente con il Piano Territoriale Regionale (P.T.R.). Ed oggi abbiamo questa nuova, grandissima, opportunità per il Territorio. La candidatura all’ADR, perciò, è un momento importante, frutto di un disegno strategico intrapreso da anni, puntando ancora una volta sulla concertazione e sulla coesione economica e sociale. L’ipotesi di un finanziamento di circa 70 milioni di euro, per un’ipotesi di investimento pari a circa 95 milioni di euro, ci consente di immaginare una serie di interventi per incidere sulla mobilità delle merci, delle persone e delle informazioni in maniera complessiva, non dimenticando i sistemi più innovativi quali la Banda Ultra Larga. Voglio cogliere l’occasione per dire che questo potrebbe essere anche il momento conclusivo della mia Presidenza della Patto, un‘esperienza cui sono molto legato e che ho sempre vissuto con grande entusiasmo e convinzione. Tuttavia, rispettoso dei mutati equilibri politici in Provincia e nei comuni del comprensorio, ho inteso mettere a disposizione la mia carica, affinché il tutto possa continuare in maniera spedita ed incondizionata, nell’esclusivo ed assoluto interesse dei Territori. Voglio, inoltre, ringraziare l’Assessore Squillante, che ha prestato davvero grande attenzione al nostro lavoro, interpretando appieno il ruolo di coordinamento istituzionale della Provincia di Salerno.

Dobbiamo continuare su questa strada, così come ci è stato chiesto anche dalle forze del Partenariato Economico e Sociale, che hanno dato un grande contributo in questi mesi di lavoro. E, seguendo le loro indicazioni, dovremo istituzionalizzare al più presto il tavolo della concertazione nell’Agro”.

Infine, il Dirigente della Patto dell’Agro Giovanni De Angelis ha illustrato nel dettaglio il progetto. “Il progetto portante “Le reti della Valle del Sarno - il miglioramento della mobilità delle persone, delle merci e delle informazioni” – ha detto De Angelis - è stato impostato alla luce di una lettura aggiornata del territorio, che ha evidenziato che la Valle del Sarno è qualificabile - per la connotazione antropica, sociale, culturale, economica, ambientale ed urbanistica - come una Città Unica che necessita di una pluralità di azioni di riqualificazione, di dotazione di servizi, di risanamento e valorizzazione ambientale, da programmare a livello di sistema urbano più che di singolo Comune, attraverso politiche organiche di intervento. In questo quadro, l’obiettivo strategico sul quale si intende intervenire attraverso il progetto portante è quello di migliorare l’offerta di beni e servizi pubblici atti a stimolare le potenzialità di crescita del tessuto socio-economico della Valle del Sarno. Il progetto, infatti, prevede lo sviluppo di una maglia portante per l’intera rete del sistema territoriale che prevede: il potenziamento e la razionalizzazione del sistema viario: una rinnovata rete viaria, con diversi livelli di priorità, si svilupperà attraverso l’intero comprensorio pur concentrandosi sugli ambiti in cui confluisce oltre il 70% della conurbazione urbana, delle attività economico-produttive e dei servizi; il cablaggio in fibra ottica dell'intero territorio: l’innovazione del sistema delle telecomunicazioni e l’abbattimento del digital divide consentirà da un lato di ottimizzare (in termini di tempi, costi e qualità) l’accesso alle informazioni per enti pubblici, imprese e cittadini e dall’altro introdurrà lo sviluppo di tutta una serie di servizi suscettibili di creare reddito ed occupazione (telesoccorso, servizi per la sicurezza, ecc); la realizzazione di aree logistiche a supporto del tessuto produttivo locale: la creazione di aree di sosta per i mezzi pesanti consentirà sia di migliorare il sistema della logistica a vantaggio delle imprese del territorio sia di introdurre nuovi servizi associati (servizi per l’accoglienza, la ristorazione, ecc)”.

 
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