Antonio Romano - Candidato a Sindaco di Nocera Inferiore

vai direttamente al contenuto

Sei qui: Home - News - Visualizzazione news

Il Sindaco scrive al Governatore Bassolino in riferimento alla petizione anti-Berlusconi

10/08/2008

Stamattina riflettevo sulla levata di scudi venuta da più parti, dall’interno del Partito Democratico, all’annuncio della decisione del Governatore Antonio Bassolino di non firmare la campagna “Salva l’Italia”, ovvero la petizione anti-Berlusconi.

Sinceramente, non condivido affatto queste posizioni superficiali, estreme e vuote di significato, frutto di una visione ristretta, incapace di analizzare i problemi in maniera neutra e responsabile.

L‘emergenza rifiuti in Campania è una problematica serissima, che affligge da anni i nostri territori. Perciò, se il nuovo Governo sta facendo qualcosa di buono in queste settimane per tentare di venirne finalmente fuori in maniera concreta, se il Premier è venuto già ripetute volte a Napoli per coordinare vertici sulla vicenda e sta dedicando grande attenzione a questo tema, bisognerebbe avere la serenità mentale per riconoscerlo senza preconcetti.

Il rischio che si corre, invece, è quello di prediligere ancora una volta la demonizzazione dell’avversario alla costruzione di un futuro veramente diverso, che realizzi soprattutto le speranze dei tanti giovani che hanno dato fiducia al nostro nascente soggetto politico. Per questo, al Governatore Bassolino, che sta coadiuvando l’azione del Governo in modo doveroso e serio, dimostrando di interpretare al meglio il suo ruolo attraverso una leale collaborazione istituzionale, va il mio plauso convinto per la sua scelta.

Con queste premesse, mi chiedo: come potrebbe Bassolino sottoscrivere il documento politico promosso da Veltroni e dal Partito Democratico? D’altra parte, la petizione anti-Berlusconi non rappresenta certo “la Bibbia” e non deve essere necessariamente condivisa da tutti! Al di là dei contenuti, poi, ciò che mi sorprende di più è l’approccio utilizzato da alcuni esponenti del Pd in queste ore nei confronti delle libere scelte di pensiero altrui.

Se quello che stiamo costruendo si propone di essere il partito del rinnovamento, che dovrebbe interpretare un nuovo modo di fare politica e dare voce a tutti, non ci si dovrebbe certo lasciare trasportare da vecchie logiche precostituite che non ci conducono da nessuna parte. Ha ragione Andrea Geremicca, anima di Mezzogiorno - Europa, quando scrive che neppure nei momenti più cupi della storia d’Italia, quando nel Pci vigevano la disciplina di partito ed il centralismo democratico, si assumevano posizioni così radicali, che mortificano il compito delle Istituzioni e veicolano la brutta immagine di un “partito-padrone”.

Oggi, che ci professiamo interpreti del nuovo, del confronto e della sintesi democratica, non possiamo consentirci di dover assistere alla pretesa che gli amministratori debbano “obbedire” alle “ragioni della politica” piuttosto che interpretare le reali esigenze ed i bisogni dei cittadini.

Su questo bisognerebbe inaugurare una seria riflessione! A mio avviso, il Governatore Bassolino in questa vicenda ha mostrato grande senso di responsabilità, e fa bene a continuare sulla strada intrapresa. Chi lo fa apparire “eretico”, solo perché non intende sottoscrivere un documento politico di partito, sbaglia nettamente.

Ritengo piuttosto che proprio in questo momento Bassolino abbia recuperato quella dignità politica e istituzionale che aveva caratterizzato l’inizio del suo mandato e che ha consentito al centrosinistra in Campania di raggiungere grandi risultati politici. Uno slancio, quello del Governatore, che poi si era affievolito quando aveva dovuto cedere all’ingerenza dei partiti ed aveva incominciato a mediare sempre di più. Ora, che invece ha avuto un forte sussulto di dignità, va supportato ed incoraggiato.

Facciamo prevalere il bene dei nostri concittadini a desueti, rigidi ed ormai stucchevoli schematismi di partito.

Antonio Romano

(Sindaco di Nocera Inferiore)

torna sopra