Antonio Romano - Candidato a Sindaco di Nocera Inferiore

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Il Sindaco Romano: "Ci sono tante analogie con il presente"

18/04/2009

Giovedì 16 aprile, alle ore 18, alla Galleria Maiorino di Nocera Inferiore, si è tenuto un’interessante ed emozionante iniziativa organizzata dall’ISTITUTO GALANTE OLIVA e patrocinata dalla CGIL Salerno e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nocera Inferiore.

L’evento ha visto la presentazione del libro "Il ritorno di Paddy Garcia" di Mimmo Oliva.

Mimmo Oliva ha ripercorso la “grande storia” di un “piccolo uomo” dell’agro nocerino, suo padre Galante Oliva, con racconti brevi veloci e parole dirette. Ed ha accomunato la figura “reale” di Galante Oliva a quella di Paddy Garcia, personaggio di “fantasia” tratto da un brano musicale dei Modena City Ramblers.

Paddy Garcia è la leggenda di chi non smette di sognare, è il piccolo uomo che lotta contro le ingiustizie e che porta alla ribalta i “valori” che non esistono più e di cui si auspica il ritorno in un epoca di aridità ideologica, sociale e culturale.

E’ lo stesso Galante Oliva, deceduto nel 2006, importante esponente della vita politica e sindacale dell’agro nocerino sarnese dal dopoguerra in poi, a raccontare in prima persona l’impegno politico, la militanza sindacale, la lotta per il riconoscimento di “diritti” dei lavoratori considerati oggi “acquisiti e sicuri”.

“Questa storia particolare - ha commentato il Sindaco Antonio Romano - mi fa pensare a delle forti analogie. Innanzitutto a partire dalle data: nel 1959 questo evento, oggi – a cinquant’anni – questa manifestazione. E’ trascorso mezzo secolo. Ed in questo confronto ci sono tante analogie: per le scelte del Governo, per le scelte del Sindacato, per le scelte di uomini come Galante Oliva. Anche allora c’era un Governo di centrodestra, un Governo che – proprio come ora – non guardava al Sud in maniera benevola, e decise di guardare al Nord. Anche oggi abbiamo un Governo che non guarda al Sud, e che è pronto a spostare tutti gli interventi al Nord. E non potrebbe fare altrimenti, visto il peso enorme della Lega. Cinquant’anno fa c’erano uomini come Salvatore Manzo e Galante Oliva. Ed anche oggi abbiamo uomini come Tavella e tutti quelli della CGIL, l’unico Sindacato che continua strenuamente la sua azione.

In questo momento non ci dovrebbero essere dubbi “da che parte stare”. Attraverso la storia delle donne e degli uomini che hanno caratterizzato la nostra storia – uno tra tanti, Galante – possiamo ritrovare la nostra identità. Credo che andrebbe studiato ancora di più il ruolo del militante, in un contesto sociale in cui c’è poca attenzione per i valori veri. In questo momento storico particolare dobbiamo avviare un’attenta riflessione per dare testimonianze politiche concrete. In questo contesto storico nel quale c’è un Governo apparentemente moderato, che ha indossato i panni del moderatismo, dobbiamo portare avanti una vera opposizione nel Paese, per costruire il futuro. Partendo dall’esempio di uomini perbene, che hanno interpretato appieno il ruolo del militante, dobbiamo operare con la certezza di un ruolo da svolgersi nella massima serenità. Dobbiamo “ripartire” per dare un significato forte a tutto ciò, ai giovani”.

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