Antonio Romano - Candidato a Sindaco di Nocera Inferiore

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Romano rivendica attenzione per il suo Agro

22/09/2009

All’indomani della visita del candidato alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, il Sindaco di Nocera Inferiore Antonio Romano appare visibilmente soddisfatto del momento di dibattito promosso presso la Sala Polifunzionale della Galleria Maiorino, alla presenza del candidato alla Segreteria Regionale Enzo Amendola, dell’On. Guglielmo Vaccaro, dell’Assessore Andrea Cozzolino, di Angelo Villani, dei quadri dirigenti, dei simpatizzanti e degli iscritti del partito. E guarda al futuro del Partito Democratico con grande determinazione e consapevolezza, non nascondendo le criticità e chiedendo la massima attenzione per il suo Agro Nocerino Sarnese.

Un’occasione importante, nel corso della quale il Sindaco della Città riferimento dell’Agro ha consegnato all’ex Ministro del Governo Prodi ed al candidato alla Segreteria Regionale Enzo Amendola un quadro chiaro dello stato dell’arte in Regione Campania affrontando temi scottanti: il “disastro” delle primarie, i “calati dall’alto”, la sconfitta alle scorse provinciali, le alleanze, il Meridione.

“Finalmente c’è qualcuno che ci ascolta! – ha esordito il Sindaco Antonio Romano - Purtroppo negli ultimi tempi non abbiamo avuto tanti riferimenti, non abbiamo avuto leader. Il futuro Segretario del partito, Pier Luigi Bersani, in questo suo lungo tour tra le province d’Italia, deve essere messo doverosamente a conoscenza delle situazioni locali, di cosa accade sul Territorio. Credo che in questa fase, infatti, sia fondamentale fare alcune riflessioni. Credo che sia opportuno.

Qui, a Nocera Inferiore, io mi pregio di avere la leadership in un PD vero, in un partito fatto di donne ed uomini che partecipano, che credono nelle idee e nella possibilità di realizzarle.Come Sindaco di questa Città, rappresento sette anni di buone prassi. E questo è merito di tutti coloro che mi hanno supportato e sopportato: prima con una coalizione allargata, oggi con una nuova coalizione. In questi anni abbiamo lavorato tanto, come coalizione e come partito, ma siamo riusciti oggi a diventare partito di riferimento di tutto l’Agro Nocerino Sarnese. Questo è un dato reale, com’è dimostrato dai tanti amministratori che riconoscono nella nostra esperienza un modello ed un esempio significativo.

Credo, però, che oggi ci sia bisogno di maggiore attenzione. Dobbiamo dare delle risposte alla gente. E, per farlo, dobbiamo interrogarci, a cominciare dall’esperienza delle primarie. Di quel momento non va discusso né l’entusiasmo né il valore dell’esperienza, ma piuttosto l’interpretazione che se ne è fatta. Riflettiamo sul “disastro” delle primarie, su quanto è accaduto subito dopo. E poi, interroghiamoci sul sistema elettorale, sui “prescelti”, sugli onorevoli calati dall’alto. Di molti di loro non abbiamo avuto più alcuna traccia. Non c’è stato neppure un atteggiamento di cortesia rispetto a chi, con grande senso di responsabilità, ha votato delle persone che poi sono letteralmente scomparse dal Territorio. Non è possibile! Non possiamo continuare così! Dobbiamo incominciare ad incarnare un nuovo modo costruttivo di fare politica. Un partito che vuole la leadership ha bisogno di quei punti di riferimento che sono mancati. Purtroppo, in questi anni, il risultato di un certo modo di fare è stato il disorientamento, l’anarchia, la confusione.

Un esempio su tutti è rappresentato dal disastro delle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale, dove l’amico Angelo Villani è stato letteralmente “tirato per la giacca” proprio da chi sarebbe dovuto essergli più vicino: chi gli sarebbe dovuto essere accanto senza condizioni gli ha posto invece i maggiori problemi. Così non si va da nessuna parte!

Allora, ripartiamo! Ripartiamo con Amendola e Bersani, con un progetto che interpreti le esigenze della gente e che ne sappia essere portavoce. Basta con gli errori del passato. Basta con i tatticismi e con le strategie. Dobbiamo immaginare un futuro. Non possiamo mettere su un altro partito come quello che abbiamo vissuto negli scorsi venti mesi. Sarebbe l’apocalisse. No! Ora basta! Il nostro partito deve avere ruoli definiti per chi ha voglia di lavorare, per chi ha il consenso nei Territori, per chi è rappresentativo di pezzi di società.

Altrimenti, continuerà a non esserci niente. Noi, nelle realtà locali come Nocera Inferiore, abbiamo tenuto l’argine per troppo tempo. Abbiamo evitato uno straripamento generale.

E faccio qualche esempio: sono giorni che ho chiesto un appuntamento ad un Assessore della Regione per una vicenda amministrativa, e non ho ottenuto neppure una telefonata. Da un anno, in qualità di Presidente dell’Agenzia locale di Sviluppo, sto supplicando attenzione per il Patto Territoriale dell’Agro dalla Regione, e non sono ancora riuscito ad ottenere ascolto. Non possiamo perdere anche questa bella realtà di concertazione e di sviluppo! In un territorio dove ogni giorno siamo assediati da un centrodestra arrogante e prevaricante, che non sta perdendo tempo per indebolirsi creando insanabili frizioni all’interno. Dobbiamo creare l’alternativa! Dobbiamo tornare ad essere un partito di massa, un partito che si rivolge alla gente, un partito che si rivolge ai Territori! Noi siamo in una terra stretta tra Napoli e Salerno, che spesso si trova sacrificata. L’Agro, attraverso l’amministrazione di Nocera Inferiore ed il Pd di Nocera Inferiore, rivendica un ruolo di impegno. Abbiamo uomini e risorse, e chiediamo a gran voce la giusta visibilità nel panorama provinciale e regionale.

Infine, se potessi dare un consiglio a chi guiderà il partito e – auspichiamo tutti – presto il nostro Paese, gli direi di puntare su alcuni temi che questo Governo sta trascurando: l’innovazione tecnologica, la sicurezza, l’ambiente, il Meridione. Dallo scippo dei fondi Fas a tante altre ingiustizie, è ora di avere le idee più chiare. Abbiamo bisogno di programmi e progetti essenziali e concreti. Le alleanze? Per l’esperienza che abbiamo fatto noi a Nocera Inferiore, dico che abbiamo bisogno di alleanze di programma, in un ambito quantomeno circoscritto alla Regione Campania. Niente improvvisazione!

E concludo con lo slogan voluto da Pier Luigi Bersani per questa campagna per le primarie: un senso a questa storia. Diamo un senso a questo impegno. Lo dico a quanti – e sono tanti – devono avere ancora il senso di responsabilità che ci ha caratterizzato e deve caratterizzarci ancora di più. Per evitare che tutto questo continui e si ripeta. Dobbiamo riacquistare entusiasmo. Crederci!”.

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