Antonio Romano - Candidato a Sindaco di Nocera Inferiore

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L'Assemblea del Patto rinnova il Cda

09/02/2010

Signori Azionisti,

la relazione che presento, oggi, alla vostra attenzione, intende ripercorrere brevemente le attività promosse dalla Società dal mese di aprile del 2008, da quando, cioè, il Consiglio di Amministrazione, su indicazione dell’allora Presidente della Provincia, Angelo Villani, volle affidarmi nuovamente – a distanza di quasi tre anni – la guida dell’Agenzia di Sviluppo.

In questa sede, dunque, proverò a tracciare un bilancio dei progetti e delle iniziative realizzate, avendo cura, soprattutto, di illustrarvi la strategia messa in campo per favorire lo sviluppo della Valle del Sarno negli anni a venire.

Nei quasi due anni trascorsi, la Società ha vissuto una delicata fase di transizione che ne ha segnato il definitivo passaggio da organismo di gestione ed attuazione di programmi complessi ad Agenzia Locale di Sviluppo, una struttura di eccellenza per la promozione dello sviluppo locale, di fatto accreditatasi come strumento di mediazione e di sintesi istituzionale, soggetto “facilitatore” dello sviluppo locale e luogo naturale di convergenza delle istanze delle amministrazioni locali.

Si è trattato di un periodo non facile, nel quale la Società, per consentirsi l’auto-sostentamento, ha dovuto concentrare i propri sforzi nel reperimento di nuove risorse, anche attraverso l’adozione di un approccio di apertura “al mercato”.

A tal proposito, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 19 dicembre 2008, nel conferire al sottoscritto i più ampi poteri per la selezione e/o individuazione di bandi, avvisi, e gare pubbliche cui la Società avrebbe potuto candidarsi per la realizzazione di piani e/o progetti conformi all’oggetto sociale, ha di fatto riconosciuto alla Società la possibilità di mettere a disposizione di Enti ed organismi pubblici soci e/o partecipati, attraverso un’attività di affiancamento ed assistenza tecnica, lo straordinario patrimonio di competenze e di professionalità acquisito in più di dieci anni di attività.

Da questo punto di vista, il progetto di cooperazione internazionale POI Campania Basilicata in Serbia, il Patto Formativo Locale della Valle del Sarno, l’assistenza tecnica ai Comuni sul Parco progetti regionale, il progetto SFAAR per la gestione dei servizi sociali on line realizzato su affidamento del Piano di Zona, la convenzione con il Comune di Scafati per l’attuazione della sub delega regionale finalizzata alla gestione delle risorse della politica di coesione regionale 2007- 2013, il recentissimo affidamento, da parte della Provincia di Salerno, di un’attività di comunicazione nell’ambito dell’AdR, in uno con gli altri due progetti di cooperazione internazionale Free-Med ed EMAC Guyana/Italia, a valere sul programma ERASMUS per giovani imprenditori, rappresentano le nuove commesse che, accanto al completamento delle attività già in corso (Programma Aggiuntivo – Patto Agricolo – Intesa Istituzionale di Programma), hanno consentito al management il mantenimento dell’operatività, senza che si verificassero particolari crisi.

E’ bene sottolineare, infatti, che nonostante le difficoltà e un bilancio al 31.12.2008 chiuso in perdita, il personale non è stato ridotto e gli stipendi sono stati pagati sempre con assoluta regolarità. Mi piace, inoltre, ricordare che sotto questa mia seconda Presidenza sono stati portati a conclusione gli interventi dell’“Azione sperimentale per il potenziamento del sistema economico-produttivo della Valle del Sarno”, a valere sull’Intesa Istituzionale di Programma, coronando un percorso che proprio io, durante il mio primo mandato, ebbi a inaugurare, allorché, il 18 ottobre 2003, alla presenza del Vice Presidente della Giunta Regionale, Antonio Valiante, e di tutti i Sindaci dell’area, la Patto dell’Agro S.p.A. stipulò con i 12 comuni, con il Piano di Zona in ambito S1 e con la Provincia di Salerno, singoli “Accordi di Programma per la crescita e lo sviluppo della Valle del Sarno”, al fine di definire il complesso programma d’interventi di cui all’Azione sperimentale.

Fu quello un momento di grande rilevanza per l’Agro Nocerino Sarnese: l’Accordo, garantendo, di fatto, l’integrazione con altre iniziative di sviluppo già attive sul territorio, quali il Distretto Industriale n. 7 di Nocera Inferiore – Gragnano e il Parco Regionale del Fiume Sarno, poneva, infatti, le basi per la definizione della Città Unica della Valle del Sarno, un territorio omogeneo, fondato su un patrimonio comune di risorse, nel quale – si cominciò proprio allora a capirlo - diveniva necessario programmare azioni di sviluppo a livello sovracomunale e non più di singolo Comune.

Grazie all’Intesa, sono state appaltate 49 opere. 26 sono gli interventi conclusi al 31.12.2009, 23 quelli ancora in itinere. Di questi ultimi, la maggior parte – 19 – sono in corso di realizzazione, per cui solo 4 sono le opere non avviate o sospese.

In cifre: sui 40 milioni di euro di opere aggiudicate, sono state effettivamente avviate opere per circa 38 milioni di euro.

Quanto esposto finora rappresenta il resoconto delle attività più propriamente legate all’attuazione di programmi complessi e all’assistenza tecnica su programmi e progetti.

Ma, negli ultimi due anni, la Società è stata anche e soprattutto impegnata nella promozione di un percorso di co-pianificazione strategica finalizzato alla definizione di una strategia di sviluppo, unitaria e condivisa, per la Valle del Sarno.

Un percorso nel quale il modello di governance sperimentato negli anni - grazie al quale è stato possibile attuare sul territorio strategie di programmazione bottom up, capaci di valorizzare, attraverso la condivisione delle scelte e delle responsabilità, le concrete esigenze e potenzialità dell’area - ha incrociato i nuovi indirizzi regionali in materia di sviluppo locale, risultando perfettamente coerente con l’impostazione di programmazione unitaria disegnata dalla Regione Campania.

Infatti, l’individuazione, all’interno del PTR, dell’Agro Nocerino Sarnese come Sistema Territoriale di Sviluppo (tra l’altro perfettamente coincidente con i confini dei tredici Comuni soci del Patto) e – nel contempo – l’affermazione della previsione che affida ad un soggetto gestore l’attuazione del Programma di Sviluppo Territoriale da candidare al finanziamento dell’Accordo di Reciprocità, hanno offerto al territorio la possibilità di rafforzare ulteriormente la propria identità e di sfruttare al meglio il vantaggio competitivo di configurare un’area già sufficientemente coesa e auto-determinata, proprio grazie all’inestimabile patrimonio di esperienza, competenze e professionalità maturato dall’Agenzia quale soggetto intermedio, in grado di gestire con successo ed unanime riconoscimento programmi complessi di investimento.

In questo nuovo scenario, la Società – pur tra innumerevoli difficoltà – si è posta dunque come obiettivo prioritario la realizzazione di tutte le attività utili ad assicurare l’elaborazione del Programma di Sviluppo Territoriale da candidare all’Accordo di Reciprocità. Ed oggi sono davvero orgoglioso di annunciare a tutti voi che questo obiettivo è stato pienamente raggiunto.

Con la presentazione della candidatura della proposta di ADR della Valle del Sarno, in risposta all’Avviso Pubblico per la definizione e realizzazione di Accordi di Reciprocità, si è concretizzato, infatti, un risultato importante, grazie al quale tutti i Comuni del territorio, manifestando ancora una volta grande coesione e senso di responsabilità, con il coordinamento istituzionale della Provincia di Salerno che non ha mancato di apportare il proprio contributo, hanno riconosciuto la Società quale soggetto attuatore delle strategie di sviluppo dell’area. Un risultato che l’Agenzia ha saputo costruire tappa dopo tappa, dimostrando sempre grande capacità di anticipare i tempi – si pensi agli accordi di pre-reciprocità stipulati nel 2006 con Piano di Zona, Ente Parco e con le due Soprintendenze, al fine di far convergere le relative azioni in un’unica strategia politica di sviluppo locale – e dando prova di saper rappresentare gli interessi del territorio in maniera integrata e sinergica, tant’è che la necessità di configurare uno scenario condiviso nel quale immaginare e definire progetti partecipati è stata “istituzionalizzata” con l’introduzione, ratificata dall’Assemblea dei Soci nella seduta del 4 marzo 2008, degli istituti del Comitato dei Sindaci e dell’Assemblea per la Reciprocità all’interno dello Statuto societario. Il progetto candidato all’AdR, elaborato dall’Agenzia e sottoposto in questi mesi all’attenzione dell’Assemblea plenaria del Partenariato Istituzionale Locale e del Partenariato Economico e Sociale, prevede un finanziamento di circa 70 milioni di euro, per un’ipotesi di investimento pari a circa 95 milioni di euro, ed include una serie di interventi che consentiranno di completare la rete stradale e di migliorare la circolazione, comprensoriale e comunale, nonché di completare alcune aree industriali (PIP di Casarzano e PIP di Scafati). Inoltre, è prevista un’ipotesi di cablaggio parziale del territorio, per realizzare una rete delle comunicazioni in fibra - banda larga di nuova generazione - che consentirà un “collegamento” più veloce tra le persone, implementando una serie di servizi utili (videosorveglianza, telesoccorso, ecc.).

Allo stato, siamo in attesa che la Regione si pronunci sull’esito del bando e, certamente, questa scelta condizionerà in larga parte il futuro del territorio e della stessa Agenzia.

Tuttavia, indipendentemente dal fatto che l’AdR Valle del Sarno superi o meno la prima fase di selezione, è assolutamente indispensabile, affinché il progetto possa andare a buon fine, che i Soggetti gestori individuati per l’attuazione del Programma di Sviluppo Territoriale – e quindi segnatamente la nostra Società – debbano acquisire, così come previsto dalla disciplina regionale sugli AdR, il requisito della totale partecipazione pubblica inderogabilmente prima della eventuale stipula dell’AdR. Il processo di capitalizzazione diviene, dunque, il nuovo, importantissimo obiettivo da conseguire.

Dalla capacità che avremo di portarlo a termine in tempi rapidi dipenderà o meno la possibilità di imprimere un decisivo slancio allo sviluppo dell’intero comprensorio. Il nuovo assetto pubblico, da un lato, garantirà ai Comuni, al di là di schieramenti e colori politici, un ruolo di indirizzo, delineando una sorta di cabina di regia dello sviluppo; dall’altro, consentirà all’Agenzia di configurarsi come flessibile soggetto gestore e strumento al servizio delle amministrazioni locali per la gestione delle varie politiche di sviluppo: economico - produttive, infrastrutturali, sociali, formative, culturali, di promozione e marketing territoriale. Acquisendo il nuovo status di soggetto pubblico, l’Agenzia potrà, dunque, non solo garantire, nella sua qualità di soggetto gestore, la realizzazione del programma di cui all’Accordo di Reciprocità, attraendo sul territorio le nuove, significative risorse che sarebbero trasferite dalla Regione con l’eventuale finanziamento dell’Accordo stesso, ma potrà essere, altresì, un utile strumento per la gestione di servizi in forma associata, già collaudati e funzionanti sul territorio, come, ad esempio, quelli del Piano di Zona dei servizi sociali e socio-sanitari in ambito S1.

Di fronte a questo scenario, diviene fondamentale, oggi più che mai, assicurare un rinnovato impulso all’azione dell’Agenzia che finora ho avuto l’onore di guidare. E’ per questo motivo, oltre che per consentire un riequilibrio auspicato da più parti che, concretizzando una volontà anticipata in più occasioni, desidero rassegnare all’Assemblea le mie dimissioni da Presidente della Patto dell’Agro S.p.A..

Senza dubbio, la Società che consegniamo al successivo Consiglio si troverà ad attraversare nei mesi a venire una fase piuttosto critica, gravata da difficoltà di natura economica, derivanti dalla mancanza di nuove risorse e di nuove commesse, e di natura finanziaria, dal momento che, pur in assenza di debiti, la gestione sarà inevitabilmente condizionata dalla mancata riscossione di gran parte dei crediti vantati nei confronti dei Comuni.

Tuttavia, la strada da percorrere per uscire da questa situazione di impasse e rilanciare definitivamente il ruolo dell’Agenzia c’è ed è la Regione stessa ad indicarla, atteso che l’intera politica regionale di sviluppo si basa proprio sulla capacità di gestione comprensoriale dei sistemi territoriali.

In quest’ottica, la Patto dell’Agro S.p.A. diviene l’unico strumento al quale guardare, in grado di catalizzare le nuove risorse di cui il territorio ha bisogno – attraverso l’AdR, certo, ma anche tramite altri fronti: penso ad esempio alle politiche formative, alle attività produttive, alla cooperazione internazionale – nonché di assicurare una puntuale ed efficiente attività di assistenza tecnica alla Provincia e ai Comuni del comprensorio.

Il 2010 sarà un anno decisivo per lo sviluppo della Valle del Sarno e per il futuro stesso dell’Agenzia. Mi auguro vivamente che il territorio possa dimostrare ancora una volta quella comunità di intenti di cui ha già dato prova in tante occasioni e portare a rapido compimento il processo di trasformazione del capitale sociale.

Questa è la premessa indispensabile per dare un volto nuovo, più vivibile, più competitivo e più moderno, a quest’unica grande Città che è la Valle del Sarno.

Antonio Romano

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