22/03/2010 - ore 20:30
15/03/2010 - ore 20:00
06/03/2010

08/04/2009
Prendono corpo il Teatro Diana e il Palazzetto dello Sport
Prosegue il grande progetto di trasformazione urbana con il quale abbiamo ridato dignità a questa Città, attraverso tanti interventi di riqualificazione e la realizzazione di grandi opere. In questo momento nella mia mente si affollano le meravigliose immagini di tutte le strutture che hanno restituito prestigio alla nostra Nocera. E tra tutte voglio soffermarmi su quelle che sono attualmente in corso di realizzazione: il palazzetto dello Sport, del quale si comincia finalmente a delineare l’impianto dopo ben venti anni di attesa, ed il Teatro Diana, di cui si intravede già tutta la straordinarietà. E’ un’opera, quest’ultima, che nessuno è riuscito mai a concretizzare finora. E noi adesso stiamo riuscendo a dare corpo ad un vero e proprio sogno.
Entrano dunque nel vivo i lavori nei cantieri più significativi della nostra Città. Ed iniziano a prendere forma le grandi opere che abbiamo messo in campo in questi anni.
L’intervento al Teatro Diana è il vero e proprio fiore all’occhiello della nostra intensa azione amministrativa. Della bellissima struttura che sta sorgendo, una parte sarà dedicata specificamente alla cultura ed un’altra ai servizi. Si tratta di una sala con una capienza di oltre 400 posti, per manifestazioni di tipo teatrale e non solo. Sarà una sala fornita di tutte le più moderne tecnologie, con un’attenzione particolare all’impiantistica ed al funzionamento della parte teatrale più propriamente detta.
Mi piace poter annunciare che siamo quasi in dirittura d’arrivo per la realizzazione di una sala davvero funzionale sotto ogni punto di vista. L’Ufficio Tecnico mi ha assicurato che per ottobre dovrebbe essere tutto pronto: le attrezzature sono state create, gli impianti sono già quasi tutti realizzati, nel Centro Digitale si stanno realizzando le pavimentazioni ed all’esterno si stanno ridipingendo gli esterni. Ci sono tutti i più moderni impianti previsti per le rappresentazioni. Sono stati completati anche gli impianti di sistemazione del foyer e si sta predisponendo la realizzazione all’esterno di un altro impianto, al fine di migliorare l’accoglienza.
In questo modo contiamo di dare l’immagine reale di una sala teatrale completa, di una struttura polivalente ben arredata ed elegante. Il Teatro Diana sarà la bomboniera del centro cittadino, che potrà essere utilizzata anche per convegni ed altri eventi.
Quanto al Palazzetto dello Sport, invece, siamo quasi al 50% dei lavori. Sono state portate a termine tutte le opere di demolizione. Le opere strutturali sono state realizzate, è stata effettuata la predisposizione degli impianti e restano da definire soltanto le coperture. Sono lavori ai quali è stato dato un impulso particolare. Sarà una vera e propria struttura polivalente. Successivamente, una volta definito il manto di copertura, passeremo ai lavori interni e verranno effettuati anche lavori di impiantistica più specialistici. Sarà una struttura flessibile, da destinare in via prioritaria ad impianti sportivi, ma anche a concerti ed altri eventi, e potrà ospitare circa 3000 persone.
Queste opere andranno a completare quel Polo Culturale che va sempre più definendosi, attraverso le tante altre opere che abbiamo realizzato in questi anni: la Sala Polifunzionale alla Galleria Maiorino, di proprietà del Comune, che abbiamo inaugurato qualche mese fa, una realizzazione che resterà negli anni e che potrà essere adibita anche ad altre funzioni; il Teatro all’aperto, di ben 500 posti, che si sta realizzando al Castello Fienga; il Caffè Letterario, che sarà realizzato al piano superiore della Galleria Maiorino.
Nocera ormai è senza ombra di dubbio sempre più Città della Cultura.
E’ un Polo Culturale, questo, che vede il suo cuore nella piazza degli eventi, l’agorà, con una linea di continuità straordinaria con via Matteotti da un lato e piazza Amendola dall’altro, dove abbiamo portato avanti con determinazione un disegno dapprima contestato ed oggi finalmente apprezzato da tutti.
E Nocera Inferiore è anche Città dello Sport, con il suo Polo Sportivo, che sta prendendo corpo nella zona di Grotti. Oltre che puntare sulla realizzazione del Palazzetto dello Sport, in questi anni abbiamo investito nei lavori dello Stadio “San Francesco” e nella realizzazione della pista di atletica, per dare a questa città un campo di calcio degno dello sport professionistico. Ed ora abbiamo un altro sogno ambizioso da concretizzare: completare il Polo Sportivo con la realizzazione della piscina comunale, sempre nella zona di Grotti, che costituirà un obiettivo primario dei prossimi mesi.
E’ in questo modo che diamo ai nostri concittadini la possibilità di trovare in città opportunità e servizi, di non doversi spostare per vivere momenti all’insegna dello Sport, della Cultura e del sano divertimento. Non dimentichiamo, poi, il Polo Giudiziario, con la sede della Polizia e della Guardia di Finanza. E intanto, nella zona industriale, prende corpo anche il Polo Industriale, con le aziende assegnatarie dei lotti del PIP di Casarzano. Nocera Inferiore, dunque, è ormai riconosciuta da tutti come la Città capofila dell’Agro Nocerino Sarnese, come è testimoniato dalla presenza dei tanti ospiti che quotidianamente affollano le strade del centro e delle periferie, partecipando alle nostre iniziative e vivendo appieno la nostra Città.
Ed è in questo modo che cercheremo di rendere la nostra città sempre più vivibile ed a misura d’uomo.
Antonio Romano
Sindaco di Nocera Inferiore
27/02/2009
Al Ministro di Grazia e Giustizia
Al Presidente del Tribunale di Nocera Inferiore
Al Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore
Al Presidente della Corte di Appello di Salerno
e p.c.
Al Prefetto di Salerno
Egregi,
con la presente intendiamo sottoporre alla Vostra attenzione la delicata questione concernente gli investimenti e le spese che gravano annualmente sui bilanci del Comune di Nocera Inferiore per il funzionamento del Tribunale e della Cittadella Giudiziaria.
In questi anni, abbiamo puntato moltissimo sulla realizzazione di quest’opera, partendo dalla consapevolezza dell’importanza per il comprensorio di un Polo Giudiziario efficiente e completo sotto ogni punto di vista. Abbiamo creduto convintamente in questo obiettivo, e proprio per questo abbiamo già fatto investimenti per ben 20 milioni di euro.
I nostri sforzi sono stati premiati. I lavori sono stati ultimati, abbiamo già consegnato alcuni locali dei Giudici di Pace ed a giorni verrà predisposta l’inaugurazione dell’intera Cittadella Giudiziaria.
Tuttavia, al contempo, siamo fortemente preoccupati dall’entità sempre crescente degli sforzi economici che come Comune siamo chiamati a fare mese dopo mese per gli Uffici Giudiziari.
Entrando nel dettaglio, vogliamo innanzitutto rimarcare il mancato trasferimento dei crediti pregressi relativi alle spese che sosteniamo per il Tribunale. Difatti, da verifiche contabili effettuate, e facendo seguito a precedenti note e solleciti, scritti e verbali, emerge che questo Ente vanta nei confronti di Codesto Ministero crediti pregressi per ben euro 2.267.786,00, a nostro avviso una cifra ragguardevole, relativa a spese sostenute dall’Ente per il funzionamento degli Uffici Giudiziari siti sul territorio del Comune di Nocera Inferiore.
Alla luce di ciò, riteniamo che il rimborso di queste somme rivesta carattere di estrema urgenza, ancor più dal momento che la costante riduzione dei trasferimenti erariali, il taglio dell’ICI, le varie emergenze rifiuti e la crisi generale, che ha incrementato per difficoltà economiche il numero dei cittadini morosi e bisognevoli, hanno prosciugato le casse dell’Ente, che versano in stato di profonda sofferenza.
Il mancato rispetto dei pagamenti da parte del Ministero, secondo i dettami del DPR 04/05/1998 n. 187, rende perciò ancor più critica la situazione, e costringe fornitori e creditori a sopportare dilazioni anche considerevoli nei pagamenti, oltre – in molti casi – ad aggravi di spesa per l’Ente stesso.
In relazione a quanto sopra, Vi comunichiamo che, fino a quando non si otterranno le rimesse dovute, questo Ente si troverà costretto a limitare i pagamenti in favore dei fornitori di servizi relativi agli Uffici Giudiziari, con tutte le relative conseguenze sull’efficienza dei servizi stessi e con gli ulteriori oneri dovuti ad eventuali interessi che ne conseguiranno e che determineranno un ulteriore appesantimento della situazione economica complessiva.
Si comunica, inoltre, che nessuna responsabilità potrà essere addossata all’Ente scrivente per i disagi e disservizi che potranno verificarsi.
Passando ad un altro aspetto, vorremmo sottolineare che, proprio in vista dell’inaugurazione della Cittadella Giudiziaria, siamo fortemente preoccupati dall’incremento della superficie e delle spese che saremo chiamati a sostenere.
Al riguardo, Vi chiediamo pertanto un incremento del contributo annuale destinato all’Ente per queste attività ed il trasferimento delle somme che vantiamo ormai da anni.
Alla luce di tutto ciò, chiediamo che venga convocato con urgenza un incontro per verificare con i vertici del Ministero i dettagli relativi alle problematiche connesse alla situazione pregressa relativa alle spese per il Tribunale nonché alle rinnovate esigenze legate alla presenza della Cittadella Giudiziaria, in modo che questa importante struttura possa avere la possibilità di funzionare adeguatamente fin dall’inizio.
Certi di un Vostro pronto e cortese riscontro, Vi porgiamo cordiali saluti.
Il Dirigente Il Sindaco
Settore Economico Finanziario Avv. Antonio Romano
Dott.ssa Mariacarmela Bracciale
15/01/2009
Ai Senatori della Provincia di Salerno
e p.c.
Ai Colleghi Sindaci dell’Agro Nocerino Sarnese
Egregi,
con la presente voglio sottoporVi il mio forte dissenso in riferimento ad un provvedimento molto grave inserito dal Governo nel decreto anticrisi approvato dalla Camera qualche giorno fa, che sarà presto anche all’attenzione del Senato della Repubblica.
Mi riferisco alla drastica riduzione, dal 2% allo 0,5%, del compenso destinato alle strutture tecniche comunali che realizzano i progetti ed effettuano la direzione dei lavori.
In questo modo, lo Stato intende ripristinare un decreto legge del luglio 2008, con il quale era stato inserita all’art. 92 del Decreto Lgs.vo 163/2006 una dicitura che modificava il comma 5, prevedendo appunto che, del 2% destinato alla progettazione interna, lo 0,5% dovesse essere utilizzato per le finalità originarie mentre invece l’1,5% dovesse essere versato dai comuni allo Stato per finanziare compensi stipendiali aggiuntivi alle forze dell’ordine ed alla forza pubblica in generale. In sede di conversione del decreto legge, questa modifica dell’art. 92 era stata abrogata (decreto 112/08 del 22 dicembre 2008, poi convertito nella legge 133) ed era stato a giusta ragione ripristinato lo stato iniziale. Tuttavia, ora il Governo, in sede di discussione del decreto legge anticrisi, durante le commissioni Bilancio e Tesoro della Camera, su proposta dell’On. Bitonci della Lega Nord, ha fatto inserire nuovamente la modifica all’art. 92, così come disciplinato dal decreto legge iniziale.
Al riguardo, vorrei ricordare che nel 2% di cui parliamo sono compresi anche le attività del Responsabile della Sicurezza e del RUP, nonché i collaudi, gli oneri assicurativi e le detrazioni dovute.
A mio avviso, è evidente che, se questo provvedimento dovesse essere approvato in via definitiva anche dal Senato, ci troveremmo di fronte ad una nuova gabella iniqua da parte dello Stato, in particolare per gli Enti come i nostri.
Perciò, ritengo inammissibile ed ingiusto che ancora una volta si pensi di chiedere risorse ai comuni per sopperire a problematiche di carattere organizzativo e finanziario dello Stato.
La forte riduzione per gli oneri di progettazione è del tutto incongrua rispetto all’impegno dei tecnici dei comuni, che già lavorano al di sotto delle tariffe normali, e porterà certamente ad una loro progressiva disaffezione dal lavoro e ad un costante decremento del loro impegno.
Ciò avrà naturalmente una prevedibile ed amara conseguenza: le progettazioni interne si ridurranno al minimo ed i comuni si vedranno costretti ad affidare incarichi e competenze tecniche ad esperti esterni, con costi notevolmente più elevati.
Da ciò si evince che questa manovra finanziaria avrà senza dubbio un duplice effetto negativo: da un lato si eroderà sensibilmente la capacità degli Enti di fare OO. PP.; dall’altro, lo Stato non otterrà nessun beneficio concreto, visto che la percentuale che immagina di ricavare sarebbe relativa esclusivamente ai lavori che verranno effettuati.
Il risultato di tutto ciò sarà, dunque, soltanto un’ulteriore tassa, che non produrrà neppure introiti per lo Stato. Gli uffici non progetteranno più e si presenterà una necessità di ricorrere ad una eccessiva progettazione esterna, il che sottrarrà soltanto risorse ai fondi per le OO. PP..
Per questo, auspico un impegno immediato, deciso e condiviso, di ciascuno di Voi, affinché possiate rappresentare la voce di questo Territorio nelle apposite commissioni, per portare avanti insieme una battaglia di giustizia per le nostre comunità.
Spero che la Vostra azione, che sono certo sarà sollecitata anche dai miei colleghi Sindaci delle comunità limitrofe, consenta che questo subemendamento venga nuovamente abrogato, in modo che la crescita di questa terra non venga bloccata e mortificata da decisioni scellerate che non portano da nessuna parte.
In attesa di un Vostro pronto riscontro, Vi porgo cordiali saluti.
Il Sindaco
Avv. Antonio Romano
Nocera Inferiore, 15/01/2009
02/01/2009
Ai Sindaci dei Comuni consorziati dell’ATO 3 Sarnese-Vesuviano
Al Presidente dell’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano
Dott.ssa Alfonsina De Felice
Ai componenti del CDA dell’ATO 3 Sarnese-Vesuviano
Al Presidente dell’Assemblea dell’ATO 3 Sarnese-Vesuviano On. Pasquale Marrazzo
Al Presidente della Regione Campania
On. Antonio Bassolino
Egregi,
con la presente voglio manifestarVi la mia seria preoccupazione in riferimento alla gestione delle risorse e dei servizi, in particolare di quello idrico.
Il nostro Paese attraversa un momento molto difficile. L’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle ha visto enormi tagli ai trasferimenti da parte del Governo, che hanno costretto i comuni a dover fare delle scelte significative, a ridurre tante spese superflue, a contenere gli investimenti per cercare di garantire adeguatamente ai cittadini almeno i servizi essenziali.
Questa situazione generalizzata, che ha coinvolto gli Enti, le società ed i singoli a tutti i livelli, ha finito per spingere recentemente lo stesso Governo a mettere in campo misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa. Non dimentichiamo che solo pochi giorni fa il Ministro Tremonti, nel ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale, ha immaginato di realizzare per i cittadini una Carta Acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare e dell’onere per le bollette della luce e del gas.
Non ci troviamo più di fronte semplicemente ad avvisaglie di crisi, ma a segnali concreti di disagio per i nostri concittadini.
In questo contesto alquanto allarmante, come Sindaco del Comune di Nocera Inferiore, da tempo mi sto interrogando in maniera forte sulla gestione dei servizi. In particolare, sono fortemente preoccupato dai costi del servizio idrico.
Sinceramente, credo che in un momento di crisi come quello attuale, non possiamo lasciare che le cose scorrano senza incidere. Non possiamo consentirci di far finta di niente. Non possiamo permettere che i nostri concittadini si trovino a dover pagare bollette sempre più esose, a far fronte a costi che rischiano di aumentare mese dopo mese.
A questo punto, urge un intervento deciso e condiviso. Ritengo che sia giunto il momento in cui noi Sindaci, che abbiamo la responsabilità di guidare le comunità destinatarie del servizio, chiediamo in maniera decisa un tavolo di concertazione e di confronto, in cui si affrontino concretamente le problematiche relative al piano delle tariffe e degli investimenti.
Ritengo che sia opportuno aprire un confronto ed una discussione seria per rendere meno “privato” il sistema di gestione e più “pubblico” il tutto. Credo che sia necessario realizzare una vera e propria rimodulazione in basso delle tariffe, oltre ad una rivisitazione del piano industriale.
A mio avviso, di fronte a manovre di natura squisitamente politico-economica, che rischiano di danneggiare i nostri concittadini, noi Sindaci abbiamo il compito di contrastare questa azione con una presa di posizione forte, manifestando alla Gori la nostra volontà di realizzare qualcosa di più coerente ed attuabile possibile per i nostri concittadini, anziché opere faraoniche. La nostra battaglia civile, legale e politica, in seno all’Assemblea dell’Ato 3, deve essere convinta e costante. Solo così potremo tentare di incidere sensibilmente sul livello di gestione e sul piano finanziario.
In quest’ottica, sarebbe auspicabile che anche i Consiglieri Regionali ed i Parlamentari interrompessero il loro silenzio assordante sulla vicenda e si mettessero al nostro fianco in questa battaglia di civiltà. Alla luce di queste considerazioni, confido sulla sensibilità della Dott.ssa Alfonsina De Felice, Presidente dell’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano, affinché organizzi quanto prima un tavolo di concertazione o convochi un’Assemblea dell’ATO 3 Sarnese-Vesuviano, in modo da poter discutere diffusamente del delicato argomento e da immaginare percorsi concreti nell’interesse delle nostre comunità.
Con l’auspicio di riscontrare una Vostra pronta condivisione, Vi saluto cordialmente, in attesa di incontrarVi al più presto.
Antonio Romano
Nocera Inferiore, 02/01/2009
10/10/2008
E’ opportuno mettere in campo un’azione di concertazione nell’Agro per quanto riguarda il Volontariato e la Protezione Civile. E’ necessario unire le forze per rendere l’Agro un unico grande territorio.
L’interessante discussione del meeting sul Volontariato e la Protezione Civile, tenutosi al Consorzio di Bonifica lo scorso fine settimana, ha fatto venir fuori tanti stimoli interessanti. Confrontandomi con il Presidente della Papa Charlie Michele Pepe e con gli autorevoli relatori, ho colto l’esigenza prioritaria di realizzare al più presto un sistema di protezione civile di natura comprensoriale. E’ necessario un coordinamento, che vada nella direzione di una sinergia concreta tra le nostre realtà.
D’altra parte, anche in qualità di Presidente della Patto dell’Agro Spa, da anni ho fatto dell’obiettivo della Città dell’Agro una priorità.
In questi anni abbiamo costruito moltissimo in questa direzione. Abbiamo un Patto Territoriale ed un Piano di Zona per le politiche sociali. Abbiamo realizzato anche la Polizia dell’Agro, anche se quest’ultimo è un obiettivo che stenta a decollare per alcune gelosie. Ed è giunto il momento, a mio avviso, di mettere in agenda politica la creazione di un Consorzio che gestisca i servizi alla persona (come ha fatto finora il Piano di Zona) e la Protezione Civile.
Parlo di un Consorzio operativo e naturalmente svincolato da logiche politiche, che possa concretamente operare. Secondo me, abbiamo la possibilità di farlo perché si tratta di un obiettivo che nel giro di qualche mese si può realizzare. E per questo l’Amministrazione Comunale di Nocera Inferiore sarà a disposizione per costituirlo insieme agli altri comuni. Basta stabilire con grande attenzione le regole.
E’ l’occasione per selezionare sui territori tutte le associazioni di qualità, che possano agire sinergicamente. Così, attraverso un’intensa attività di prevenzione, potremo sentirci un po’ più sicuri.
Non dobbiamo dimenticare che noi lavoriamo in difficoltà sempre, non solo in tempi di emergenza. Immaginare che lo straripamento della Cavaiola o della Solofrana riguardi solo un comune non è più possibile. Si pensi che solo qualche settimana fa abbiamo corso il rischio di evacuare Villanova, con tutti i rischi conseguenti.
In questi anni abbiamo vissuto due emergenze molto serie: la frana di tre anni fa al Vescovado e l’esondazione della Solofrana qualche anno fa.
Non possiamo più attendere per fare fronte comune ed organizzarci come comprensorio. La realtà è amara e difficile. C’è troppa impreparazione. E dobbiamo fare in modo di evitare che ci sia troppa confusione su questo tema. Le associazioni devono collaborare. Non è possibile che un giovane volontario entusiasta debba correre rischi seri nel dare un contributo alla comunità. D’altra parte, c’è un altro aspetto fondamentale, che riguarda l’aspetto economico. Abbiamo bisogno di maggiori risorse. A Nocera spendiamo oltre un milione di euro l’anno per la gestione del Tribunale. E quest’anno abbiamo dovuto investire due milioni di euro a causa dell’abolizione dell’ICI ed abbiamo anticipato un milione di euro per il COC in occasione della frana e dell’esondazione. In quest’ultima occasione abbiamo dovuto ripulire un quartiere intero dai fanghi della Solofrana e gli evacuati si trovano ancora in appartamenti in fitto.
Gli amministratori locali non possono avere solo responsabilità. Devono avere anche i mezzi. Lo stesso “pacchetto sicurezza”, che dà più poteri a noi Sindaci, non ci dà i mezzi ed i fondi adeguati per operare. Noi possiamo dare le indicazioni, ma le forze dell’ordine devono avere a disposizione finanziamenti ed uomini. Dobbiamo essere accompagnati dal livello regionale e nazionale.
Antonio Romano
10/09/2008
Ai Consiglieri Regionali
Antonio Amato
Nicola Caputo
Pietro Ciarlo
Donato Pica
Roberto Racinaro
Gianfranco Valiante
e p.c.
Al Presidente della Giunta Regionale Antonio Bassolino
Al Presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani
Al Segretario Regionale del PD On. Tino Iannuzzi
Al Segretario Provinciale del PD Michele Figliulo
Egregi,
ho ricevuto il verbale della seduta del gruppo PD in Consiglio Regionale tenutasi in data 29 luglio scorso, e l’ho letto con particolare attenzione.
Sinceramente, mi aspettavo qualcosa di diverso. Il tono che emerge dalle parole della sintesi dell’incontro non è affatto incoraggiante. Non siamo per niente sulla strada giusta.
Si fa riferimento genericamente all’allarme che io ed altri miei colleghi abbiamo sollevato in merito alle scelte operate dalla Giunta Regionale in sede di redazione dell’elenco dei beneficiari dei fondi del Parco Progetti Regionale, ma non emerge assolutamente una forte e decisa condivisione del malcontento che con tanto impeto abbiamo denunciato.
Personalmente sono stanco di ascoltare chiacchiere inutili. Questa è una vicenda seria, che andrebbe affrontata in maniera più incisiva e concreta. Il nostro Agro non può continuare a subire mortificazioni e ad essere completamente ignorato ogniqualvolta si pensa all’attribuzione di finanziamenti. I nostri cittadini aspettano a giusta ragione delle risposte, e non possiamo consentirci di deludere ancora le loro aspettative. Per questo, ribadisco che sarebbe opportuno modificare al più presto quel deliberato. E’ l’unica ipotesi percorribile in questa fase. Il gruppo consiliare del Partito Democratico deve intervenire in modo risoluto e fermo sulla Giunta Regionale affinché venga modificata questa decisione. Il resto sono soltanto discorsi e dichiarazioni che non hanno alcuna importanza. In caso contrario, i Consiglieri Regionali starebbero semplicemente avallando con il proprio comportamento l’operato della Giunta, senza incidere in alcun modo sulle scelte e senza manifestare una presa di posizione netta. E non è questo che io e gli altri sindaci del comprensorio ci aspettiamo dai nostri rappresentanti in Regione Campania.
Perciò, confidando in un vostro intervento tempestivo ed in attesa di ricevere notizie più confortanti sugli sviluppi della vicenda, resto a disposizione per dare il mio contributo e per confrontarmi in qualunque momento con voi sull’argomento.
Cordialmente,
Antonio Romano
Sindaco di Nocera Inferiore
Nocera Inferiore, 10/09/2008
09/09/2008
In vista delle consultazioni per le imminenti candidature alla Presidenza della Provincia di Salerno, voglio sottoporre alla Sua attenta riflessione alcune mie considerazioni in merito.
Negli ultimi giorni ho avuto modo di sentir parlare di alcune ipotesi fantasiose di liste trasversali, che sono state diffuse anche a mezzo stampa, che mi fanno semplicemente sorridere e che secondo me possono produrre soltanto danni.
Sinceramente sono rimasto molto stupito nel registrare certe posizioni, perché credo che in questa fase non possiamo assolutamente consentirci tentennamenti e collocazioni equivoche.
Dovrebbe essere chiaro a tutti che sul nome del candidato alla Presidenza non abbiamo nessuna alternativa su cui discutere e confrontarci. Non c’è alcun dubbio sul fatto che debba essere Angelo Villani il nostro candidato. Qualunque altra scelta si rivelerebbe un’ipotesi scellerata ed incosciente, che potrebbe minare seriamente la solidità di un centrosinistra che in Provincia ha dimostrato di saper operare in maniera efficiente ed efficace, raggiungendo obiettivi prestigiosi ed ambiziosi. Perciò, in un momento politico delicato come quello attuale, dobbiamo mostrarci più che mai decisi e compatti. Dobbiamo supportare con entusiasmo Angelo Villani. Non possiamo consentirci di rischiare di perdere il governo della nostra Provincia.
Per questo, il mio auspicio è che si chiuda quanto prima il quadro degli assetti provinciali in maniera responsabile, e che le posizioni di tutti diventino sempre più limpide.
Il Presidente Villani va sostenuto con convinzione, perché rappresenta l’unico in grado di proseguire il lavoro avviato in questi anni e di rendere la Provincia di Salerno sempre più un riferimento per tante altre realtà. Chiunque altro, pur nella continuità, non potrebbe darci le stesse garanzie ed avere lo stesso riscontro nella gente.
A mio avviso, l’enorme sforzo del Presidente Villani, che in questi anni ha profuso tutte le sue energie per accogliere le istanze dei cittadini delle diverse aree della nostra provincia e promuovere una gestione partecipata e condivisa, deve essere adeguatamente riconosciuto da ognuno di noi.
Villani ha dimostrato con i fatti che gli impegni presi si possono e si devono mantenere, e ciò costituisce la sua migliore presentazione agli elettori, che hanno potuto verificare concretamente come le grandi e piccole opere ipotizzate cinque anni fa siano state tempestivamente realizzate.
I risultati della gestione Villani sono sotto gli occhi di tutti.
Si pensi ai tanti lavori attuati nelle scuole ed alle nuove Istituzioni scolastiche cui è stata data vita sul territorio provinciale, che hanno offerto ai nostri studenti un’ancor più variegata offerta formativa. Al riguardo, voglio ricordare anche l’ampliamento dell’Università di Salerno e l’istituzione di nuovi Corsi di Laurea e Facoltà, in particolare quella di Medicina, che consentono ai nostri ragazzi di non doversi necessariamente spostare dalla propria provincia per usufruire di una formazione di qualità.
E non dimentichiamo l’inaugurazione dell’aeroporto Salerno - Costa d’Amalfi, un’opera importantissima ed attesa da tanti, che ha visto la luce nell’incredulità di molti che lo ritenevano un sogno irrealizzabile. Oggi, invece, l’aeroporto c’è, funziona ed agevola di gran lunga i nostri spostamenti, consentendoci inoltre di proiettarci in un panorama di promozione turistica internazionale. Villani, inoltre, ha portato avanti un’intensa azione di valorizzazione del territorio e promozione dei prodotti tipici e delle peculiarità delle diverse zone, che si è esplicitata attraverso la realizzazione di numerosi spettacoli e manifestazioni culturali, inseriti in rassegne di ampio respiro, che hanno visto protagoniste le nostre città. Ricordiamo, tra le tante, Tesori e Sapori ed Itinerari Mediterranei, che hanno messo sotto i riflettori alcuni dei luoghi più belli della provincia, tra i quali il Castello Fienga ed il Convento di Sant’Antonio a Nocera Inferiore.
Ed a questo si aggiunge il fatto che il Presidente della Provincia ha sempre garantito tutti i componenti della coalizione, i diversi partiti che hanno governato con lui in questo quinquennio.
Perciò, sono convinto che nei prossimi mesi ciascuna forza politica che ha lavorato fianco a fianco di Villani nel realizzare il programma del primo mandato dovrà essere verosimilmente pronta a supportare tenacemente la candidatura e ad interpretare al meglio la competizione elettorale.
D’altra parte, non farlo sarebbe “un suicidio” per tutti. Invece, credo che il sostegno convinto delle varie anime del centrosinistra e la rinnovata compattezza della squadra faranno ancora una volta la differenza.
Antonio Romano
Sindaco di Nocera Inferiore
04/09/2008
Egregio Direttore,
in vista delle consultazioni per le imminenti candidature alla Presidenza della Provincia di Salerno, voglio sottoporre alla Sua attenta riflessione alcune considerazioni al riguardo.
Il mio auspicio è che si chiuda quanto prima il quadro e che le posizioni di tutti diventino sempre più limpide. Spero che l’enorme sforzo di Angelo Villani, che in questi anni ha profuso tutte le sue energie per accogliere le istanze dei cittadini delle diverse aree della nostra provincia e promuovere una gestione partecipata e condivisa, venga adeguatamente riconosciuto da tutti.
Credo, infatti, che il Presidente Villani vada supportato con convinzione, perchè rappresenta l’unico in grado di proseguire il lavoro avviato in questi anni e di rendere la Provincia di Salerno sempre più un riferimento per altre realtà.
Non c’è alcun dubbio sul fatto che Villani debba essere il nostro candidato. Sinceramente non vedo alternative. In quest’ottica, il compito più importante sarà affidato ai diversi partiti che compongono la coalizione che ha governato insieme al Presidente in questo quinquennio. Ciascuna forza politica, che ha lavorato fianco a fianco di Villani nel realizzare il programma del primo mandato, dovrà supportare con entusiasmo la candidatura ed interpretare al meglio la campagna elettorale. Sono certo che il supporto di tutti e la compattezza della squadra faranno la differenza.
Per questo, le ipotesi fantasiose diffuse negli ultimi giorni ci fanno sorridere e secondo me producono soltanto danni. E penso che questo non ce lo dobbiamo assolutamente consentire.
RingraziandoLa per la sua consueta attenzione, La saluto cordialmente.
Il Sindaco
Avv. Antonio Romano
Nocera Inferiore, 04/09/2008
10/08/2008
Sinceramente, non condivido affatto queste posizioni superficiali, estreme e vuote di significato, frutto di una visione ristretta, incapace di analizzare i problemi in maniera neutra e responsabile.
L‘emergenza rifiuti in Campania è una problematica serissima, che affligge da anni i nostri territori. Perciò, se il nuovo Governo sta facendo qualcosa di buono in queste settimane per tentare di venirne finalmente fuori in maniera concreta, se il Premier è venuto già ripetute volte a Napoli per coordinare vertici sulla vicenda e sta dedicando grande attenzione a questo tema, bisognerebbe avere la serenità mentale per riconoscerlo senza preconcetti.
Il rischio che si corre, invece, è quello di prediligere ancora una volta la demonizzazione dell’avversario alla costruzione di un futuro veramente diverso, che realizzi soprattutto le speranze dei tanti giovani che hanno dato fiducia al nostro nascente soggetto politico. Per questo, al Governatore Bassolino, che sta coadiuvando l’azione del Governo in modo doveroso e serio, dimostrando di interpretare al meglio il suo ruolo attraverso una leale collaborazione istituzionale, va il mio plauso convinto per la sua scelta.
Con queste premesse, mi chiedo: come potrebbe Bassolino sottoscrivere il documento politico promosso da Veltroni e dal Partito Democratico? D’altra parte, la petizione anti-Berlusconi non rappresenta certo “la Bibbia” e non deve essere necessariamente condivisa da tutti! Al di là dei contenuti, poi, ciò che mi sorprende di più è l’approccio utilizzato da alcuni esponenti del Pd in queste ore nei confronti delle libere scelte di pensiero altrui.
Se quello che stiamo costruendo si propone di essere il partito del rinnovamento, che dovrebbe interpretare un nuovo modo di fare politica e dare voce a tutti, non ci si dovrebbe certo lasciare trasportare da vecchie logiche precostituite che non ci conducono da nessuna parte. Ha ragione Andrea Geremicca, anima di Mezzogiorno - Europa, quando scrive che neppure nei momenti più cupi della storia d’Italia, quando nel Pci vigevano la disciplina di partito ed il centralismo democratico, si assumevano posizioni così radicali, che mortificano il compito delle Istituzioni e veicolano la brutta immagine di un “partito-padrone”.
Oggi, che ci professiamo interpreti del nuovo, del confronto e della sintesi democratica, non possiamo consentirci di dover assistere alla pretesa che gli amministratori debbano “obbedire” alle “ragioni della politica” piuttosto che interpretare le reali esigenze ed i bisogni dei cittadini.
Su questo bisognerebbe inaugurare una seria riflessione! A mio avviso, il Governatore Bassolino in questa vicenda ha mostrato grande senso di responsabilità, e fa bene a continuare sulla strada intrapresa. Chi lo fa apparire “eretico”, solo perché non intende sottoscrivere un documento politico di partito, sbaglia nettamente.
Ritengo piuttosto che proprio in questo momento Bassolino abbia recuperato quella dignità politica e istituzionale che aveva caratterizzato l’inizio del suo mandato e che ha consentito al centrosinistra in Campania di raggiungere grandi risultati politici. Uno slancio, quello del Governatore, che poi si era affievolito quando aveva dovuto cedere all’ingerenza dei partiti ed aveva incominciato a mediare sempre di più. Ora, che invece ha avuto un forte sussulto di dignità, va supportato ed incoraggiato.
Facciamo prevalere il bene dei nostri concittadini a desueti, rigidi ed ormai stucchevoli schematismi di partito.
Antonio Romano
(Sindaco di Nocera Inferiore)
20/05/2008
Caro Direttore,
negli ultimi giorni ho letto con attenzione sulle pagine del suo giornale le riflessioni di alcuni autorevoli esponenti del mio partito sul futuro del nostro nuovo soggetto politico.
Il dibattito che si è inaugurato è molto interessante e credo che meriti opportuno approfondimento da parte di quanti, come me, operano quotidianamente con la speranza di poter dare un contributo effettivo in questa fase così delicata.
Pur condividendo in parte alcuni degli spunti emersi ed essendo alquanto perplesso su altre posizioni, sinceramente penso che quello attuale non sia il tempo delle polemiche e dei malumori.
Attraversiamo un momento particolarmente difficile, e la nostra necessità primaria deve essere quella di immaginare obiettivi concreti, di fare sintesi sul progetto, di costruire un partito solido e compatto, di prepararci tutti insieme alle nuove sfide dei prossimi anni, di guardare oltre l’ostacolo.
Non dobbiamo dimenticare che soltanto poco più fa un mese fa abbiamo subito una significativa sconfitta elettorale, e prioritariamente su questo, tutti insieme, dovremmo avviare una seria analisi.
Perciò, non possiamo correre il rischio di farci logorare da personalismi e logiche di potere. Dobbiamo invece avere la forte consapevolezza dell’importanza del nostro ruolo quale forza espressione di una larga maggioranza del Paese. Tanti italiani, anche nella nostra regione, hanno creduto nel progetto riformatore di Walter Veltroni. E sono quei nostri concittadini che oggi non dobbiamo deludere. Il PD, il Partito Democratico animato da tante donne ed uomini pieni di vita e di voglia di futuro, non è un contenitore come gli altri, deve rappresentare qualcosa in più, dare voce a tutti, continuare ad incarnare la speranza per l’Italia.
Abbiamo una grande responsabilità, quella di non dissolvere quanto costruito finora, di non lasciar raffreddare l’entusiasmo dei mesi scorsi. Dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa. Dobbiamo ripartire dalle realtà locali, ricominciare dall’aggregazione nei comuni, nelle province e nelle regioni. Bisogna parlare alla gente, coinvolgere tutti gli iscritti.
Se vogliamo immaginare di poter fronteggiare concretamente il preoccupante spettro di un centro destra che oggi, da forza di Governo, cercherà di conquistare il consenso in maniera verticale e di creare una nuova filiera istituzionale, è fondamentale puntare sul radicamento sul territorio.
Il mio auspicio, perciò, è che le troppe polemiche che hanno contraddistinto nell’ottobre scorso la scelta delle candidature per la costituzione dell’Assemblea Nazionale e dell’Assemblea Regionale, di cui io sono entrato a far parte, non caratterizzino anche questa nuova fase di costituzione dei circoli territoriali. Sarebbe un grave errore.
Avendo sposato convintamente il progetto del Partito Democratico già nell’estate scorsa, personalmente ho sempre tentato di ragionare in un’ottica più ampia, facendomi interprete delle esigenze degli elettori, promuovendo la partecipazione e l’adesione di tanti che erano ormai un po’ disillusi dalla politica in generale, coordinando anche diverse iniziative di carattere comprensoriale nell’Agro Nocerino Sarnese.
Oggi credo ancora nel messaggio riformatore del nostro partito, nella possibilità di inaugurare una nuova stagione, a patto però di non interrompere il processo di contaminazione positiva inaugurato.
Dobbiamo scrivere il futuro con semplicità e con ottimismo, pensando esclusivamente ai bisogni della gente e non più a quelli dei partiti.
Vivo con il forte desiderio che l’Italia possa ancora migliorare, che i nostri ragazzi possano avere l’opportunità di crescere ed affermarsi in un Paese moderno, ricco di opportunità e di prospettive di sviluppo.
Continuo ad avere l’intima fiducia che il cambiamento potrà essere reale se ciascuno farà responsabilmente la propria parte.
RingraziandoLa per la consueta attenzione, La saluto cordialmente.
Antonio Romano
Sindaco di Nocera Inferiore
Nocera Inferiore, 20/05/2008
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